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Intelligenza artificiale e salute. La vera sfida è la relazione medico-paziente
Fonte: Agensir Articolo di Giovanna Pasqualin Traversa Presentato il 12 dicembre 2025 presso il ministero della Salute il Manifesto “Singolarità tecnologica verso malattia zero”, che propone una sanità proattiva e universale, capace di “umanizzare” l’AI e bilanciare tecnologia, etica, responsabilità, sicurezza, empatia e presa in carico globale della persona. LEGGI QUI IL MANIFESTO L’intelligenza artificiale sta entrando a grandi passi nella sanità. Non è soltanto un nuovo strumento tecnologico, ma una rivoluzione che cambia il modo stesso di intendere la medicina. Ne è convinto Tonino Cantelmi, professore associato di psicopatologia alla Pontificia Università Gregoriana e presidente del Consiglio di indirizzo dell’Istituto nazionale salute migranti povertà (Inmp), che ha presentato il Manifesto Singolarità tecnologica verso malattia zero a Roma, nel corso del convegno “Singolarità, tecnologia e AI verso malattia zero – un manifesto per un think tank”, promosso dall’Istituto di terapia cognitivo-interpersonale (Itci) con la direzione scientifica della Asl Rieti e il patrocinio del ministero della Salute. Oltre l’innovazione: un cambio di paradigma. Cantelmi sottolinea che è in gioco “una trasformazione del paradigma che informa l’idea di salute, malattia, cura e, soprattutto, relazione terapeutica”. L’AI, infatti, “non è un dispositivo neutrale” perché “ogni algoritmo porta con sé una determinata concezione di normalità, priorità diagnostiche, criteri decisionali e modelli relazionali”. Sistemi predittivi, chatbot terapeutici, robot chirurgici e interfacce diagnostiche automatizzate non sono semplici strumenti: influenzano il modo in cui medici e pazienti si relazionano e prendono decisioni. Centralità dell’etica. In questo scenario, l’etica biomedica diventa la bussola. Deve garantire che l’innovazione non comprometta la dignità della persona, i suoi diritti fondamentali, la responsabilità del professionista sanitario e la qualità della relazione terapeutica. La sfida è bilanciare tecnologia, sicurezza e umanizzazione delle cure, evitando che l’efficienza prevalga sull’ascolto e sull’empatia. Ma chi risponde degli errori? La crescente autonomia dei sistemi intelligenti apre domande cruciali: fino a che punto un algoritmo può sostituire “il giudizio clinico umano”? Chi è responsabile in caso di “esiti avversi”? Come assicurare “trasparenza, tracciabilità e rendicontabilità” nelle decisioni mediate dall’AI? Il rischio, avverte Cantelmi, è quello di “responsibility gaps” (vuoti di responsabilità) che “possono minare la fiducia dei pazienti”. Una rivoluzione che coinvolge tutti. Non si tratta solo di un problema medico. La rivoluzione AI richiede un approccio interdisciplinare: diritto, informatica, scienze sociali ed etica devono collaborare per costruire regole chiare. In gioco c’è l’intero sistema sanitario: dalla gestione dei dati alla distribuzione delle risorse, fino all’accesso equo alle tecnologie. Conseguenze per i pazienti. C’è anche la dimensione psicologica. Interfacciarsi con un sistema non umano nei momenti di fragilità può generare spaesamento e solitudine. Per questo, sottolinea Cantelmi, la tecnologia deve essere integrata senza annullare la dimensione umana della cura: ascolto, empatia e discernimento clinico restano insostituibili. Norme ancora fragili. Ma il diritto fatica a tenere il passo. I concetti giuridici tradizionali di colpa e imputabilità si scontrano con “una realtà sempre più opaca”, dove le decisioni non sono sempre riconducibili a un soggetto preciso. Serve un quadro normativo più solido per evitare ambiguità e garantire legittimità al sistema sanitario. Etica della responsabilità. Per Cantelmi, l’AI in sanità non può essere valutata solo in termini di efficienza o accuratezza. È una questione etica: occorre un’“etica della responsabilità” che assicuri trasparenza e giustizia, rafforzando la personalizzazione delle cure e la presa in carico globale della persona. Il Manifesto. Quattro i pilastri, tecnologici e interconnessi – che rappresentano le direttrici fondamentali dell’azione – sui quali si fonda il Manifesto sottoscritto, oltre che da Cantelmi, da Angelo Barbato, professore di igiene generale ed applicata Sapienza Università di Roma e direttore sanitario Asl Rieti; Paola Comite (Asl Rieti); Andrea Costanzo (Dreamcom srl.) . Si tratta di intelligenza artificiale, capace di predire e personalizzare le cure; nanotecnologia orientata alla rigenerazione biologica e cellulare; medicina di popolazione, come “garanzia di equità e accesso per l’intera comunità”; dimensione etica, che preservi la centralità umana attraverso “un approccio integrato (scientifico, umano, sociale e spirituale)”. Per i promotori occorre “umanizzare” l’AI, “costruendo un’alleanza in cui – si legge nel Manifesto – l’innovazione sia posta realmente al servizio dell’altro” in “una logica di salute olistica”. Il vero banco di prova sarà la relazione medico-paziente. La tecnologia non deve ridurre l’atto medico a una procedura computazionale né spingere alla delega acritica. Al contrario, deve valorizzare la dimensione umana della cura. Premessa fondamentale è un’alleanza terapeutica “mediata dalla tecnologia, fondata sull’umanità della relazione, nel rispetto di ciò che rende la medicina un atto autenticamente umano”. Sotto, Fonte: Instagram Abbiamo esplorato la prospettiva ambiziosa della “Malattia Zero”, fondata su tecnologie predittive, dati sanitari, genomica e AI, con l’obiettivo di promuovere benessere integrale e prevenzione proattiva. La presentazione del Manifesto per un Think Tank nasce per costruire uno spazio permanente di dialogo tra scienza, etica, istituzioni e società, orientando lo sviluppo dell’AI nel rispetto della dignità umana e dei valori del sistema sanitario. Grazie a tutti i relatori e partecipanti per aver reso possibile un confronto rigoroso e visionario sulla rivoluzione digitale in medicina. L’accelerazione tecnologica e l’Intelligenza Artificiale stanno ridefinendo i confini della cura, della prevenzione e dell’etica: il nostro incontro ha aperto una riflessione interdisciplinare sulla Singolarità Tecnologica e sul suo impatto sul paradigma della salute. Insieme possiamo definire linee guida che rendano l’AI una risorsa per una salute sostenibile, equa e realmente umanocentrica. |
PROGRAMMA
16.30 – 17.00 Registrazione dei partecipanti
Moderatrice: Paola Comite ASL Rieti
17.00 – 17.15 SALUTI ISTITUZIONALI
17.15 – 17.45 PRESENTAZIONE DEL MANIFESTO
17.45 – 19.00 Tavola Rotonda: “L’ Intelligenza Artificiale e il futuro della Sanità tra opportunità e minacce”
Partecipanti alla tavola rotonda:
19.00 – 19.30 Question & Answer a seguire crediti ECM per medici, professioni sanitarie e avvocati foro di Roma
Questionario ECM
16.30 – 17.00 Registrazione dei partecipanti
Moderatrice: Paola Comite ASL Rieti
17.00 – 17.15 SALUTI ISTITUZIONALI
- On. Prof. Orazio Schillaci, Ministro della Salute*
- SE Cardinal Paolo Lojudice, Arcivescovo Metropolita di Siena
- Luciano Ciocchetti – Vicepresidente Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati
- Massimiliano Maselli – Assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio
17.15 – 17.45 PRESENTAZIONE DEL MANIFESTO
- Tonino Cantelmi, Prof. Associato di Psicopatologia, UniGregoriana, Roma e Componente del Comitato Nazionale di Bioetica- Presidenza del Consiglio
- Angelo Barbato, Direttore Sanitario ASL Rieti
17.45 – 19.00 Tavola Rotonda: “L’ Intelligenza Artificiale e il futuro della Sanità tra opportunità e minacce”
Partecipanti alla tavola rotonda:
- Antonio Magi – Presidente Ordine Medici Roma
- Avv. Consuelo del Balzo, Componente del Consiglio Direttivo · Autorità Nazionale Anticorruzione
- Prof. Gino Scaccia, Prof. Ordinario di Diritto Costituzionale e Capo del dipartimento per le Riforme Istituzionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri
- Gen. B. Giorgio Guariglia, Comandante della Scuola Interforze per la Difesa NBC
- Dott. Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale ASL Roma 1
- Dott. Fabrizio d’Alba, Presidente di Federsanità e Direttore Generale del Policlinico Umberto I
- Dott. Cristiano Camponi, Direttore Generale dell’INMP
- Dott.ssa Gabriella Nasi, Direttore Sanitario dell’Ospedale Cristo Re
19.00 – 19.30 Question & Answer a seguire crediti ECM per medici, professioni sanitarie e avvocati foro di Roma
Questionario ECM
- Quando: Venerdì 12 dicembre 2025, ore 16:00
- Dove: Auditorium Ministero della Salute, Lungotevere Ripa 1 Roma
- ECM: Convegno accreditato – 3 crediti ECM
